ANAFIBJ promuove l’uso di Tori Genomici “Made in Italy” e l’Export vola

Dopo la Fiera di Gonzaga, svoltasi dal 3 al 5 dicembre 2021, ANAFIBJ aveva annunciato che avrebbe promosso la GENETICA per l’ITALIA visto lo specifico ed elevatissimo livello genomico dei riproduttori “made in Italy”. Dopo una mese di analisi e approfondimenti ANAFIBJ è ora in grado di annunciare che la genetica Holstein italiana, per quanto riguarda i tori genomici è adeguata e opportuna per l’Italia, e superiore a quella dei tori importati per quanto riguarda gli indici di selezione tipici della filiera lattierocasearia italiana, nonché per vari caratteri funzionali (quali Longevità, resistenza a Mastite e Fertilità).
L’eccessivo uso di genetica estera non è giustificato dal maggior livello genomico riscontrato nei torelli “made in Italy” attualmente a disposizione degli allevatori italiani e mondiali. Infatti, i tori genomici italiani analizzando le fecondazioni effettuate nel 2021 ed elaborandole con gli indici di Dicembre 2021, rispetto a quelli importati, presentano in media +93 punti di gPFT (indice genomico per la Produzione, Funzionalità e Tipo), +28 € IES (indice Economico e Salute), +97 € di ICS-PR (indice Caseificabilità e Sostenibilità del Parmigiano Reggiano), +2 punti di indice cellule, +2 punti di indice fertilità e +0,4 punti di indice longevità, su scala 100 +/-5.
Oltre a questi dati, la validità e competitività della genomica “Made in Italy” è dimostrata dal fatto che in questi ultimo periodo diversi Centri di FA esteri stanno scegliendo torelli da allevamenti italiani e li propongono al centro genetico ANAFIBJ. Altra importante dimostrazione dell’elevato livello della genetica “Made in Italy” è l’elevata % di fatturato che i CFA italiani (Intermizoo e Inseme) stanno realizzando con l’export, una % di fatturato che sfiora il 30%, ed è destinato a salire. Questo exploit di esportazione della FA Holstein italiana è confermata da una recente indagine del Sole24ore e Statista (https://lab24.ilsole24ore.com) che nell’analizzare 9000 aziende, riporta CFA italiani tra le top 200 migliori aziende italiane per valore di export, dimostrando la loro storia di innovazione, caparbietà, sostenibilità e resilienza.
Il valore della FA in ITALIA è stimato sui 30 milioni di euro, mentre quello dell’export potrebbe raggiungere i 6 milioni di euro. La somma di questo importante volume di affari, creato dagli allevatori con l’uso del materiale seminale nelle proprie mandrie, meriterebbe ritornasse nei loro bilanci e non disperso in capitali stranieri, per l’esterofilia e la miglior rete vendita che condiziona la scelta verso i riproduttori stranieri. Se solo gli allevatori valorizzassero nel loro bidone di azoto liquido, dove stoccano le dosi di seme dei riproduttori, l’eccellenza genomica che presentano i torelli “Made in Italy”, provenienti spesso dai loro stessi allevamenti, un doppio ritorno verrebbe realizzato: maggiore progresso genomico in stalla e maggior capitali rimarrebbero nel nostro Paese.
ANAFIBJ da anni si prodiga per una maggior consapevolezza degli allevatori italiani nella scelta del seme da utilizzare negli allevamenti iscritti ai libri genealogici, e da anni si impegna affinchè il programma genetico nazionale siano il più efficace e adeguato per una “Genetica per l’Italia”. ANAFIBJ ha deciso, da Gonzaga 2021 in avanti, di rendere chiare queste evidenze e di coordinare al meglio gli attori della filiera e questo comunicato rappresenta una delle azioni che intende adottare per aiutare gli allevatori italiani a rendersi più consapevoli del patrimonio genomico e del valore economico che essi stessi posseggono.
Cari allevatori siate protagonisti del vostro progresso genetico e consapevoli delle vostre scelte in stalla e di ciò che usate come seme; utilizzate sempre la migliore genetica disponibile sul mercato e quindi, come evidenziano i dati sopra esposti, senza indugiare inseminate anche con Genomica “Made in Italy” che si dimostra all’altezza per il Territorio Italiano.

Fonte: ANAFIBJ