Gulus de la Rocha e Figaro d’La Lunela sono stati approvati Stalloni di Merens

Gulus de la Rocha e Figaro d’La Lunela sono stati approvati Stalloni di Merens

Da oltre quarant’anni il Mérens è stato introdotto in Italia, nei primi tempi si è rapidamente diffuso nelle Valli Cuneesi, oltre ad essere presente in tutto il Piemonte si è inserito in altre regione alpine e dell’Appennino settentrionale.

La popolazione attuale di questo fiero cavallo di montagna, originario dei Pirenei francesi, conta oltre 500 esemplari iscritti al libro genealogico. In questi decenni l’allevamento italiano, unitamente alla promozione, ha cercato di migliorare la razza, sia per l’aspetto morfologico che per l’aspetto attitudinale, evolvendo le prestazioni sia a sella che all’attacco.

Nel settore equino il maggiore sforzo mirato alla selezione è da sempre rivolto alla ricerca di giovani maschi promettenti che hanno lo scopo di migliorare le future generazioni.

In questo ambito per il Mérens tale obbiettivo è perseguito attraverso i concorsi morfologici-attitudinali per i candidati stalloni, a questo scopo l’A.R.A Piemonte, che in campo nazionale è l’ente delegato alla gestione della razza, organizza, unitamente all’Associazione Allevatori Cavalli Mérens, ad anni alterni concorsi per l’approvazione di nuovi stalloni da adibire alla monta pubblica equina.

Dopo ben 8 anni dall’ultima edizione, Sabato 26 Ottobre si è svolta la IV° edizione del Concorso Stalloni Mérens presso il centro ippico “I cavalieri dell’Ascia” con sede nella corte dell’antica tenuta di Palazzasso a Caraglio.

Dei tre candidati attesi, Ermes Du Vieux Mas, in seguito ad un infortunio purtroppo non ha potuto partecipare, mentre Figaro d’La Lunela, maschio intero di 4 anni, allevato da Fabrizio Bagnis nell’Allevamento Mérens d’la Val Stura con sede a Rialpo, Demonte, e Gulus de la Rocha, maschio intero di 3 anni, allevato da Roberto Arnaudo nell’Allevamento Mérens de la Rocha con sede a Roccabruna, si sono presentati sul ring in ottime condizioni.

Per entrambi, le prove attitudinali formate da presentazione alla longia, dressage a sella, ripresa di attacco e cross, sono state superate brillantemente.

Fin dalla prima prova per i due candidati l’esito positivo non è mai stato messo in discussione, concluse le valutazioni in campo è arrivato il responso finale della giuria internazionale che è stato colto dai presenti con gran entusiasmo. Con stupore si è appreso che entrambi i candidati sono stati riconosciuti idonei, conseguendo i due migliori punteggi a livello internazionale nella storia del concorso a prove per gli stalloni di Razza Mérens: Gulus de la Rocha con 171,5 punti su 200 e Figaro d’La Lunela con 162,5 punti su 200.

In questa giornata ampiamente positiva, da una parte si conferma la validità dell’allevamento ed addestramento del Mérens in Italia e dall’altra si arricchisce il parco stalloni a disposizione degli allevatori.

Entrambi i soggetti sono risultati di grande valore, sia per le doti, sia per le capacità attitudinali al lavoro sia che per le prestigiose linee di sangue di provenienza, che andranno ad arricchire la variabilità genetica dell’intera razza.

Un altro bel traguardo per l’allevamento del cavallo Mérens italiano è stato raggiunto.

Il presidente Fabrizio Bagnis, dell’Associazione Allevatori Cavalli Mérens, ringrazia tutti per il gran lavoro di squadra che ha permesso di perseguire con successo questi ambiziosi obiettivi.