27 Lug Monastero Bormida, successo per la 195ª Fiera regionale bovina di San Desiderio
Numeroso pubblico per la storica manifestazione dedicata alla zootecnia della Langa Astigiana, con l’esposizione di bovini di razza Piemontese e la partecipazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
La 195ª Fiera regionale bovina di San Desiderio, svoltasi domenica 26 luglio a Monastero Bormida, ha registrato una grande partecipazione di pubblico. La manifestazione ha riunito allevatori, operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e visitatori nella tradizionale cornice del boschetto che circonda la Pieve di San Desiderio.
UNA VETRINA PER LA ZOOTECNIA DEL TERRITORIO
Al centro della giornata la mostra zootecnica, con l’esposizione di pregiati capi bovini di razza Piemontese e di suini neri. La rassegna si è confermata un’importante vetrina della qualità dell’allevamento della Langa Astigiana e un’occasione di incontro per il mondo agricolo locale.
Il programma ha affiancato alla mostra del bestiame numerose iniziative legate alla tradizione rurale, tra cui la rievocazione dell’antica trebbiatura, l’esposizione di trattori e il mercato dei prodotti tipici. Nel corso della giornata si sono inoltre svolti il dibattito e i saluti istituzionali, seguiti dalle premiazioni e dai riconoscimenti agli allevatori e ai macellai presenti alla fiera.
Alla manifestazione ha partecipato, in qualità di ospite d’onore, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. La sua presenza ha accompagnato il momento di confronto dedicato alle prospettive dell’agricoltura nelle aree interne e marginali e alla valorizzazione della razza bovina Piemontese.
UNA TRADIZIONE CHE RISALE AL 1831
Le origini della Fiera di San Desiderio risalgono al 1831, quando Re Carlo Alberto concesse agli allevatori di Monastero Bormida l’autorizzazione a organizzare una rassegna di bestiame presso la pieve. Il diploma che testimonia la concessione è ancora oggi conservato nell’archivio comunale.
A quasi due secoli dalla sua istituzione, la manifestazione continua a unire qualità zootecnica, partecipazione, tradizioni del mondo rurale e confronto sulle prospettive future dell’agricoltura della Langa Astigiana.





